Applicazione del texture mapping sulle immagini astronomiche: La stella Betelgeuse

Le immagini astronomiche rappresentano un database enorme e gratuito su cui testare il texture mapping. Dopo aver letto un po’ di tempo fa alcuni articoli che descrivevano un calo di luminosità della stella Betelgeuse (che fa parte della costellazione di Orione) ho provato quindi a creare con il software LifeX le mappe degli indicatori della matrice GLCM per le tre componenti RGB delle foto scattate dal Very Large Telescope alla stella prima e dopo il calo di luminosità .

Foto scattate dal Very Large Telescope alla stella Betelgeuse prima (Gennaio 2019) e dopo il calo di luminosità (Dicembre 2019)

Nell’elaborazione ho utilizzato un numero di livelli di grigio pari a 64 ed un range assoluto comprendente tutti i livelli di colore da 0 al massimo dell’immagine (ricavato medinte una ROI disegnata sulla stella per ogni colore di ogni immagine). Data l’alta risoluzione spaziale delle immagini ho utilizzato un kernel con un diametro di 7 pixel in modo da avere il miglior rapporto segnale/rumore possibile.

Le teorie che puntano a spiegare il calo di luminosità imputano questo fenomeno ad una nube di polveri emessa dalla stella stessa (che ne ha oscurato parte del disco) oppure alla presenza di macchie stellari, simili alle macchie solari ma più estese.

Queste sono alcune delle immagini che ho ottenuto con la metodica descritta. Purtroppo non ho le competenze per interpretarle, dato non sono un’astronomo. Sarebbe bello se qualcuno che ne capisce qualcosa potrebbe spiegarmi cosa vedo… magari queste tecniche, se mostrano dati che hanno un senso, si potrebbero utilizzare per studiare anche altre immagini! (se necessitate delle altre immagini che ho elaborato per gli altri indicatori e gli altri colori o se volete i file NIFTI con i dati grezzi posso passarveli).

Confronto fra le mappe della GLCM dissimilarità della luce rossa
Confronto fra le mappe della GLCM entropia della luce rossa
Confronto fra le mappe della GLCM dissimilarità della luce blu
Confronto fra le mappe della GLCM entropia della luce blu

Da “profano” ho notato che la luce blu permette di ottenere mappe migliori del punto caldo, mentre la rossa del resto della stella. Dalle mappe mi sembra inoltre di intuire come sia la zona che appare meno brillante sia il punto caldo si modificano nel tempo (forse qualche iniziale modifica premonitrice si nota già a Gennaio 2019?) E’ possibile che esista una correlazione fra le modifiche di queste due strutture?

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