Dati più accurati da Plutone (e test nuovo hardware)

Grazie all’acquisizione di un computer più potente del precedente ora sono in grado di elaborare con maggiore rapidità anche immagini mediche e non di grosse dimensioni. Per prima cosa ho effettuato un test su un’immagine TIFF di oltre 200 MB della galassia M51 ottenendo le mappe degli indicatori della matrice GLCM usando LifeX con le solite impostazioni (64 livelli di grigio, range da 0 a 256, diametro del kernel pari a 7 pixel). L’immagine è stata scomposta nelle 3 componenti RGB con GIMP ed ognuna è stata quindi analizzata individualmente. I dati completi come al solito li potete trovare su GalactiChan (sono in caricamento in questo momento). L’elaborazione di ogni componente ha richiesto circa mezzora di tempo macchina (test “ufficiosi” su immagini TC e PET hanno richiesto da uno a 3 minuti per immagine DICOM total body…)

fonte immagine: https://esahubble.org/images/heic0506a/

esempi:

Dati dello strumento LORRI (la telecamera della sonda New Horizon impiegata nelLo studio di Plutone)

Sono riuscito a trovare i file originali dello studio di Plutone effettuato dalla sonda New Horizon (disponibili al link sotto):

https://pds-smallbodies.astro.umd.edu/holdings/nh-p-lorri-2-pluto-v3.0/dataset.shtml

Ho rifatto con praticamente tutto questo dataset le elaborazioni con LifeX in modo del tutto simile a quella fatta con M51 ed al precedente esperimento fatto su una foto jpg ricavata da una di queste immagini con 3 obbiettivi:

  1. verificare che le elaborazioni fatte con i file originali sono uguali a quelle ottenibili con un file jpg riscalato nella scala di grigi, come previsto dalle leggi matematiche che descrivono la matrice GLCM
  2. verificare che un differente ingrandimento dell’immagine non inficia i risultati delle analisi
  3. dimostrare che con un hardware potente la creazione delle mappe è talmente veloce ed efficiente che può essere anche fornita come servizio per conto terzi

Ecco alcune immagini tratte da questo secondo esperimento:

Come potete notare dalle ultime 5 immagini il primo obbiettivo è stato raggiunto al 100% ed anche il secondo è verificato. L’area ingrandita è al confine con la Sputnik Planitia, che mostra la stessa intensità per tutti gli indicatori anche nelle immagini zoomate (e lo stesso vale per le restanti regioni, anche quelle qui non mostrate). L’elaborazione di ogni immagine ha richiesto circa 20 secondi, motivo per cui anche l’obbiettivo numero 3 è raggiunto.

Obbiettivi Futuri:

  • analizzare le altre immagini raccolte dalla sonda New Horizon (fly-by di Giove con studio dei satelliti galileani e fly-by di 486958 Arrokoth
  • Studio delle immagini terrestri prese da Google Earth o altre fonti libere

Sto anche leggendo un altro centinaio di articoli sui vaccini per la COVID-19 con l’obbiettivo di scrivere una review specifica a riguardo, dato che questa cosa mi è stata chiesta da molti dopo la pubblicazione della mia prima review. Inoltre l’attualità dell’argomento ed il fatto che lavorando me ne sto occupando personalmente mi impone di saperne di più di questa patologia da fonti certe ed affidabili (ne i social, ne i mass media ne molte fonti “ufficiali” hanno dimostrato di esserlo…purtroppo!)

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