Libri creati da ChatGPT?

Dopo il precedente esperimento fatto con ChatGPT per creare un eserciziario di matematica, esperimento che si è rivelato un successo, in tanti mi avete chiesto di provare ad usare lo stesso software per creare altri tipi di testi. Potete scaricare i racconti che ho creato in questo modo dai link sotto ogni paragrafo, dalla sezione libri o da GalactiChan.

Favole e Fiabe per bambini

Questo è un esperimento che già sapevo funzionare. Come già detto da altri articoli, ChatGPT è molto efficiente nel produrre semplici fiabe e favole dedicate a bambini molto piccoli, con tanto di finale “moraleggiante” e “lieto fine”. A mio parere, per quanto questa funzione sia impressionante, può essere utilizzata per creare testi più impegnativi?

Link Download Fiabe e Favole per bambini scritte da ChatGPT

Filosofia Politica e Distopie

Memore del precedente esperimento compiuto mesi fa ho provato a creare dei testi che contenessero delle idee politiche, ed è qui che il software come previsto mostra i suoi veri limiti…ricopio qui uno dei racconti per capirci meglio:

C’era una volta un paese chiamato Harmonia, in cui i cittadini
erano profondamente impegnati nel dibattito filosofico e
politico. Le strade erano piene di pensatori e discorsi animati,
poiché ognuno cercava di capire quale fosse la migliore forma
di governo e come realizzare una società giusta e armoniosa.
In mezzo a questa folla di filosofi, c’era un giovane di nome
Alessandro. Fin da piccolo, Alessandro aveva sviluppato una
passione per la filosofia politica, passando ore ed ore a leggere
i grandi pensatori del passato e ad analizzare le diverse teorie
politiche.
Un giorno, Alessandro si imbatte in un antico libro che parlava
di un concetto chiamato “Stato dell’Anima”. Secondo il libro,
l’Anima di uno Stato era la somma delle speranze, dei desideri
e dei valori dei suoi cittadini. L’autore sosteneva che un vero
Stato dell’Anima poteva essere raggiunto solo quando ogni
individuo riconosceva l’importanza del bene comune e metteva
da parte i propri interessi egoistici.
Affascinato da questa idea, Alessandro decise di proporre un
esperimento sociale per testare la teoria dello Stato dell’Anima.
Convocò una riunione pubblica nella piazza principale di
Harmonia e invitò tutti i cittadini a partecipare.
All’inizio, la folla era scettica e diffidente, ma Alessandro
riuscì a conquistare la loro attenzione con le sue parole sagge e
convincenti. Spiegò loro che il vero progresso sociale poteva
essere raggiunto solo se tutti si unissero per il bene comune
anziché cercare solo il proprio vantaggio personale.
Alessandro propose un patto, chiamato “Patto dell’Armonia”,
in cui ogni cittadino si impegnava a contribuire alla società in
base alle proprie capacità e risorse. Questo patto comprendeva
la condivisione delle risorse, la promozione dell’uguaglianza e
la collaborazione per risolvere i problemi comuni.
I cittadini di Harmonia, colpiti dalla passione e dalla
determinazione di Alessandro, accettarono di buon grado il
Patto dell’Armonia e iniziarono a lavorare insieme per
realizzare una società più equa.
Nel corso del tempo, Harmonia divenne un luogo in cui le
divisioni di classe si affievolirono e i cittadini si
preoccuparono davvero del benessere degli altri. L’istruzione e
la salute divennero priorità assolute, con programmi di
formazione e assistenza sanitaria accessibili a tutti.
La politica in Harmonia non era più una lotta per il potere, ma
un modo per mettere in pratica i valori collettivi. Le decisioni
venivano prese in modo partecipativo, coinvolgendo tutti i
cittadini e cercando il consenso su questioni importanti.
Alessandro, il giovane filosofo, divenne un leader rispettato e
ammirato, ma rifiutò sempre ogni forma di potere personale.
La sua unica ambizione era quella di creare un mondo migliore
per tutti.
La storia di Alessandro e il suo esperimento sociale di
Harmonia ci ricorda che la filosofia politica non dovrebbe
rimanere solo un’astrazione teorica. È attraverso l’azione e
l’impegno dei singoli che si possono realizzare i principi
fondamentali della giustizia, dell’uguaglianza e dell’armonia
nella società.

Cosa possiamo dire di questo testo e di tutti gli altri che ho creato?

  • Tutti i testi mostrano una morale “di Sinistra” e “Progressista” (dove sta il pluralismo?)
  • I testi di filosofia politica hanno la stessa struttura delle fiabe citate nel paragrafo precedente! In tutti i casi c’è una morale liberal-democratica e si festeggia la vittoria di un regime democratico o di un valore “di sinistra” o progressista” (in nessuna storia si nota un finale negativo o l’assenza di una morale scritta alla fine del testo..come nelle fiabe!) Siamo forse bambini che abbiamo bisogno di un testo strutturato in questo modo!? E’ giusto per gli sviluppatori creare solo storie “allegre” o forse per capire certi regimi autoritari non sarebbe meglio qualche volta magari anche descrivere come arrivano al potere mediante storie con un finale tragico?
  • Anche utilizzando il DAN (DAN 6.0 prompt dal link) o dicendo al software specificamente di creare una storia su una distopia il discorso non cambia! (quindi questi bias non sono dovuti a filtri imposti al software, ma ad una preconcetta selezione dei testi forniti nel training!)

Racconti Erotici:

Questo esperimento è forse il più ridicolo di tutti per gli esiti che ha portato 😀

Ovviamente per poter far scrivere questi racconti al software ho dovuto utilizzare il DAN, tuttavia gli esiti più che eccitare… sono esilaranti! 😀 (dalle ultime righe di questo racconto…potete già capire il perchè! 😀 )

E così, tra le lenzuola disordinate e i sussurri affettuosi, si
lasciano avvolgere dal sonno, sognando di nuove avventure
passionali che li aspettano all’alba di un nuovo giorno.”

Se ve lo state chiedendo… Si! Anche questi racconti hanno la stessa struttura delle favole per bambini! 😀 😀 😀

  • c’è sempre un “lieto fine” positivo
  • il testo è sempre moraleggiante (mostra come l’amore vince sempre…. senza eccezioni!)
  • mai una parolaccia o un espressione un po’ “aggressiva” a pagarla!
  • tutte le storie hanno sempre due protagonisti eterosessuali (alla faccia degli ideali LGBT…)
  • non vengono mai descritti gli atti sessuali

Link Download Racconti Erotici scritti da ChatGPT

CONCLUSIONI:

Come già detto nel precedente lavoro ChatGPT è molto efficiente nell’eseguire compiti molto semplici che non necessitano di creatività (creare espressioni matematiche o racconti stereotipati come le fiabe per bambini) ed in questi compiti è assolutamente indistinguibile da un autore umano (passa il test di Turing), tuttavia fallisce miseramente nei compiti più complessi dove serve creatività e soprattutto un Punto di Vista, in particolare il software in tali casi mostra sempre ideali “politicamente corretti” anche indipendentemente dai filtri rimuovibili con il prompt DAN, facendo pensare che questi bias siano stati introdotti in fase di training…e volutamente!

Questo difetto, a mio parere, rende ChatGPT assolutamente inadatto a creare testi creativi di un livello medio! (ed il fatto che venga esaltato per la sua capacità di creare testi infantili in grado di rimpiazzare gli Autori umani fa riflettere…. gli editori sarebbero contenti di proporre solo questo tipo di letteratura? A che scopo “politico”?)

Credo quindi che, dal punto di vista filosofico, siano ancora assolutamente valide le teorie che descrivono le IA come non ancora in grado di imitare la mente umana a causa della loro mancanza di un “senso comune”. (si veda in tal caso il test della “stanza cinese” che Searle propose come risposta al test di Turing). Un computer che “impara” tramite il machine learning le regole per mettere una dietro l’altra delle parole in risposta ad un input non è in grado di comprendere cosa scrive (o avere un “idea” propria!), esattamente come uno scrittore madrelingua inglese che impara a mettere insieme degli ideogrammi cinesi solo tramite delle semplici regole grammaticali.

In pratica gli Autori di testi DAVVERO creativi credo possano dormire sonni tranquilli… a meno che gli Editori non intendano diffondere solo infantilismo e “politicamente corretto”! (questo forse dovrebbe far più paura… e non solo per colpa delle IA!)

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