GalactiChan – Nuovo social network e file hosting su ZeroNet!

Questo progetto è un sogno che dopo 10 anni finalmente si realizza. Ricordo ancora oggi con parecchia gioia e nostalgia gli anni 2000, quando il peer to peer (P2P) era conosciuto da tutti e non criminalizzato come lo è oggi e quando forse anche la mente ed i cuori delle persone oltre che il mondo virtuale di internet, erano più umani e proni alla condivisione di idee che allo scontro. All’epoca i social network mainstream come Facebook erano ancora agli inizi così come i siti di streaming video ed il modo più veloce per condividere files (non solo pirata) erano i software eMule e torrent (ricordo che ci trovavi di tutto, persino le sbobine dell’università che i colleghi senza impegno mettevano online 😀 ) .

Usando i software P2P la disponibilità di un file dipende solo dall’interesse che c’è verso di esso, questa cosa per molti era vista come una seccatura (tutti quelli della nostra generazione ricordano i tempi biblici per scaricare un film da emule che spesso era un porno! 😀 ) tuttavia porta con se un grande valore, la MERITOCRAZIA! Se il tuo file infatti era interessante veniva condiviso nella rete e si propagava sempre di più, mentre se era una schifezza non veniva condiviso e quindi spariva dalla circolazione.

Purtroppo posso affermare senza timore che al giorno d’oggi la Meritocrazia, sia nel mondo virtuale che in quello reale, è morta! Perchè è morta? La pistola fumante in questo delitto è, com’è noto a tutti, in mano ad una sola caratteristica del mondo moderno. il CLIENTELISMO! Quante volte ci siamo sentiti dire da chi ha più potere di noi (anche poco potere…) “se tu mi fai questo io ti aiuto in quest’altra cosa?” Questo diffuso modo di ragionare (non solo nel mondo dei potenti) porta alla lunga alla creazione di lobbies di persone che escludono chiunque non sia nel loro giro di favori uccidendo la meritocrazia!

Ho creato questo progetto perchè credo che le tecnologie P2P, che invogliano alla condivisione di ciò che è di valore anzichè alo scontro (come invece accade nella spasmodica caccia ai follower degli odierni social network), possano aiutare a salvare questo mondo eliminando le lobbies e facendo emergere dall’etere delle informazioni ciò che davvero conta! La mia speranza è utilizzare progetti simili a questo per far risorgere (almeno in piccola scala) lo spirito di cooperazione che alimentava le communities P2P ed Open Source degli anni 2000, eliminando una volta per tutte quei network che vogliono le persone imprigionate nel loro modo di pensare e nella concorrenza spietata per qualche follower!

La pandemia da COVID-19 ha reso le persone ancora più dipendenti dai social e dalle grosse corporazioni che lucrano su internet, che con la scusa di “connetterci” ed “aiutarci” durante i lockdown ci stanno sempre più isolando tramite i loro algoritmi! L’espressione più violenta di questo modus operandi per me sono le aziende di food delivering che costringono dei poveracci senza lavoro a pedalare per ore anche sotto la pioggia o la neve per consegnare pasti caldi in cambio di paghe da fame e nessuna tutela (…e sempre in concorrenza con il vicino!) Sinceramente faccio fatica a capire cosa possa aver spinto queste società a far pedalare i fattorini invece che fornirli di mezzi a motore a parte il sadismo! (dimenticavo… i sadici in rete sono solo i troll! Nemici giurati da combattere anche ricorrendo alle peggiori censure elaborate usando algoritmi di intelligenza artificiale!)

Una domanda almeno a me sorge spontanea dopo tutte queste premesse: è nato prima l’uovo o la gallina? Siamo diventati più violenti e frustrati perchè il mondo dei social ci ha portato a questo oppure è la Rete che sta prendendo il peggio del mondo reale? Credo che la risposta sia nel mezzo: i social ci stanno portando a scontrarci fra di noi imitando un mondo reale che ci vuole divisi per sfruttarci meglio! Se questa è la risposta alla domanda di cui sopra viene facile comprendere il motivo per cui la società vuole internet in mano a poche persone e vuole eliminare il P2P dalla rete internet! (la pirateria è in pratica una scusa).

L’altro obbiettivo di chi comanda è poi convertire l’internet libero in uno strumento di controllo a proprio vantaggio e per far questo il modo migliore è instaurare la PAURA verso il web libero! Quindi non stupiamoci se l’assalto al parlamento americano viene preso come scusa per censurare chiunque la pensi in modo diverso da chi comanda! Sebbene Trump sia al 99% colpevole ciò giustifica che un PRIVATO possa farlo di fatto sparire dal web? Cosa ha portato quei manifestanti ad assaltare il luogo sacro sacro della democrazia al grido di “Make America Great Again“? Siamo sicuri che anche i democratici ed i politici che hanno malgovernato gli anni precedenti non abbiano colpe nell’aver aperto la strada a Trump? Siamo sicuri che in fondo Trump stesso con la sua violenza non sia solo un mezzo per far passare idee di “controllo” sul web che viene così incolpato di colpe che non ha?)

Tornando in Italia siamo sicuri che deanonimizzare l’accesso ad un sito web permettendolo solo tramite l’utilizzo delle credenziali SPID (lo Stato sa che siti visiti in questo modo) sia un buon modo per “proteggere i bambini” (in fondo chi comanda ci vuole tutti “bambini” forse?) Sarà obbligatorio solo per i social o in futuro anche per altri tipi di siti web? Siamo sicuri che implementare ancora una volta l’intelligenza artificiale per censurare chi sembra minorenne sia etico? (cosa non impedisce di usare l’IA in modo discutibile per qualunque altro fine?)

E’ per tutti questi motivi che credo sia DOVEROSO per me cercare di diffondere e perfezionare delle tecnologie decentralizzanti volte a sovvertire questi meccanismi malati whatever it takes! (per usare una frase di moda negli ultimi giorni…anche forse esagerando a volte con questo approccio)

GalactiChan è nato sulla rete ZeroNet proprio per questo scopo! Quando le tecnologie P2P ebbero il loro boom negli anni 2000 erano sostanzialmente pensate per diffondere grossi files velocemente utilizzando connessioni ADSL molto più lente di quelle di oggi e per tale motivo non si diede molta importanza allo sviluppo di tecnologie per l’hosting di siti web su P2P; tuttavia con l’avvento dello streaming, degli store online e dei social questa scelta si rivelò fallimentare. Col tempo infatti diverse community P2P vennero prima marginalizzate dai colossi del web ed infine chiuse, lasciando di fatto in uno stato di semiabbandono le reti che gestivano. Oltre alla “morte” per il grande pubblico della pirateria questa mossa ebbe anche l’effetto di “uccidere” anche tutti quegli artisti che grazie al P2P rendevano disponibili le loro opere liberamente e senza i cavilli (e gli abusi..) di monopoli come la SIAE, come ad esempio quelli che facevano parodie di film (bloccate per copyright da Youtube ma legalissime in Italia e spesso anche apprezzate dagli autori delle opere originarie) o gli artisti Creative Commons di siti come Jamendo che fino al 2012 facevano MILIONI di download ed ascolti in un’ internet molto più piccola di quella di oggi! (esempio).

Nei primi anni 2010 in seguito a diffuse lamentele per la gestione della musica su Jamendo (sempre meno meritocratica a detta di molti) tentai con alcuni di questi artisti di creare una piattaforma decentralizzata per la diffusione della loro musica, fallendo però nell’impresa dato che le tecnologie di hosting P2P dell’epoca non erano ancora mature. Con il fallimento di questo tentativo ricordo che gli stessi artisti concentrarono i loro sforzi sul creare una propria piattaforma centralizzata, che però fallì dopo pochi anni. Anche se molti di loro al giorno d’oggi hanno smesso di fare musica spero con il mio lavoro di non far dimenticare il loro operato (e magari un giorno di far risorgere una community pacifica e collaborativa come lo eravamo all’epoca)

Potete raggiungere Galactichan scaricando ZeroNet (versione mobile per Android), installandolo e cliccando i link qui sotto dopo averlo avviato:

http://127.0.0.1:43110/19HKdTAeBh5nRiKn791czY7TwRB1QNrf1Q/

Per i dettagli tecnici e la “storia” della creazione di questo sito rimando a questo post su zerotalk (in inglese maccheronico).

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