Di solito non mi occupo mai direttamente di politica, ma dato che parecchie persone mi hanno chiesto personalmente di spiegare i quesiti di questo referendum mi accingo ora a scriverci due righe, anche perchè in molti casi a mio avviso mancano proprio le basi su come funzionano in generale i referendum abrogativi in Italia.
Questo articolo non intende fare propaganda per uno o l’altro schieramento o associarsi a partiti/movimenti/collettivi. Mi limiterò a spiegare velocemente i quesiti (non sono un esperto di politica) e a indicare quali tipologie di persone molto EGOISTICAMENTE voterebbero a mio avviso per il SI o per il NO (quindi nel mio ragionamento non farò valutazioni morali, macroeconomiche o comunque complesse…. cercherò di immedesimarmi nel classico “uomo della strada” che guarda solo ai propri interessi diretti)
Generalità sui referendum abrogativi:
Una breve sintesi per punti.
- sono proposti per ANNULLARE una legge in vigore (in Italia non esistono referendum propositivi)
- di solito il governo quindi è CONTRARIO al referendum (in questo specifico caso si annullerebbero se passa il SI leggi di governi precedenti, quindi è contraria anche parte dell’opposizione)
- un quesito (scheda) per ogni legge da annullare in cui si può segnare solo una croce sul SI o sul NO. Il Si abroga la legge citata, il NO la mantiene. Annullare la scheda contribuisce al quorum (vedi sotto)
- Sono uno dei pochi strumenti che in Italia il popolo ha per agire sulle leggi INDIPENDENTEMENTE DALLA VOLONTA’ DEI PARTITI che al massimo possono indirizzare l’elettorato con la propaganda. (quindi in questi casi non vale la scusa “tanto in alto fanno quello che vogliono”)
- Un referendum abrogativo è considerato valido solo se votano il 50%+1 degli aventi diritto al voto (questa percentuale è chiamata QUORUM). In caso contrario qualunque percentuale vale come un NO e la legge in oggetto rimane in vigore.
- DI CONSEGUENZA NON VOTARE DI NORMA EQUIVALE A SCEGLIERE NO PER IL REFERENDUM! Perchè tranne rari casi dove ci si aspetta un’affluenza alle urne alta e per i referendum costituzionali che non hanno quorum il governo trova sempre più facile evitare che si raggiunga il quorum piuttosto che far vincere il NO, puntando sull’astensionismo e sulla voglia di vacanze degli elettori (notate come le votazioni di questo tipo sono fatte spesso in estate?). Quindi in un referendum abrogativo chi vi dice di non andare alle urne vi sta dando in realtà un consiglio di voto e anzi l’ASTENSIONE E’ IL VOTO PIU’ FORTE A FAVORE DEL NO nella maggioranza dei casi in quanto fornisce una possibilità in più per far fallire un referendum abrogativo!
Quesiti referendari in sintesi:
scheda verde: Licenziamenti illegittimi e reintegro (abrogazione del “Jobs Act” del governo Renzi)
SI: Le legge è abrogata e torna quindi in vigore l’art. 18 dello Statuto dei Diritti dei Lavoratori, quindi i licenziamenti illegittimi diventano vietati
NO: rimane la legge attuale e la possibilità di licenziare a piacimento pagando un indennizzo
A chi conviene cosa?
SI: lavoratori dipendenti, disoccupati (per evitare di perdere il lavoro appena assunti), lavoratori autonomi e piccole p.IVA che possono nella loro vita con molta probabilità diventare dipendenti
NO: datori di lavoro di aziende con più di 15 dipendenti o loro amici
Scheda arancione: indennità per licenziamenti nelle piccole imprese
SI: viene annullato il tetto di 6 mensilità di compenso in caso di licenziamento illegittimo per le aziende con meno di 15 dipendenti
NO: la legge rimane invariata
A chi conviene?
SI: lavoratori dipendenti, disoccupati (per evitare di perdere il lavoro appena assunti), lavoratori autonomi e piccole p.IVA che possono nella loro vita con molta probabilità diventare dipendenti
NO: datori di lavoro di aziende con meno di 15 dipendenti e loro amici
Scheda grigia: contratti a termine
SI: Diventa necessario specificare un motivo per poter stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato invece che indeterminato
NO: I contratti di lavoro a tempo rimangono stipulabili a piacimento del datore di lavoro
A chi conviene?
SI: lavoratori dipendenti, precari di ogni genere, disoccupati (per evitare di perdere il lavoro dopo tot tempo), lavoratori autonomi e piccole p.IVA che possono nella loro vita con molta probabilità diventare dipendenti
NO: datori di lavoro
Scheda rosso rubino: Responsabilità solidale negli appalti
SI: il committente di un appalto torna responsabile finanziariamente degli infortuni e delle malattie professionali che avvengono presso le ditte a cui appalta dei lavori
NO: come adesso solo la ditta che vince l’appalto risponde di infortuni e malattie professionali dei suoi lavoratori
A chi conviene?
SI: lavoratori di ogni genere in quanto il SI darebbe maggior tutele ai lavoratori mediante appalti che contemplino anche la sicurezza sul lavoro e maggiori garanzie di risarcimento. Capi di imprese che vivono grazie ad appalti di aziende più grosse. Disoccupati che inevitabilmente diventeranno un giorno lavoratori.
NO: datori di lavoro di grosse aziende che appaltano a piccoli fornitori
Scheda Gialla: Cittadinanza
SI: Bastano 5 anni di residenza in Italia per i cittadini extracomunitari maggiorenni o minorenni adottati da italiani per diventare anch’essi cittadini italiani
NO: legge attuale. Servono 10 anni.
A chi conviene?
SI: cittadini extracomunitari di cui sopra, loro famigliari, conviventi, amici, conoscenti,…
NO: razzisti