Troll (Ciro Ascione)

Poche settimane uno dei miei vecchi “compagne di merende” mi ha passato questo video dicendomi “te lo conosci Ciro?”

..e ovviamente non potevo non confermargli che il nome di Ciro Ascione non solo è a me noto da tempo, ma anche che il suo libro (che ho riletto oggi per l’occasione e ho a suo tempo regalato a tanti) è uno di quelli che ha fatto iniziare la mia carriera di troll online e offline, passione che poi ho passato a lui un decennio fa quando iniziammo insieme ad una nostra combriccola a trollare su forum, social network e videogiochi.

Si, io per anni sono stato (e sono ancora) un troll che ha fatto non poco casino in diversi siti web! Certo, non sono blasonato come lo era Ascione a suo tempo, tuttavia questo insegnante delle scuole medie è stato per me un maestro di vita oltre che l’ispiratore di tante serate e pomeriggi uggiosi di divertimento tempo addietro, che iniziati come una sorta di divertissement nei confronti delle difficoltà della vita ne sono poi in qualche modo diventati anche “scuola” come vedremo nelle prossime righe.

Con questo articolo cercherò di dare una reale immagine di cosa sono i troll del web, ovvero persone con una certa intelligenza ed abilità socio-comunicative che usano per mostrare al mondo una strada anche di tolleranza verso gli altri, restando fermi ed anzi godendo della disperazione altrui di gente che si infervora per questioni spesso di lana caprina (che oggigiorno vengono prese anche fin troppo seriamente, arrivando a giustificare vere e proprie leggi liberticide che tanto piacciono ai potenti). Questo è il vero troll, ben diverso dall’ hater (odiatore) con cui i mass media spesso lo confondono.

Troll

Il libro è una raccolta di “trollate” fatte agli albori di internet da Ciro e dalla sua combriccola (“gli Oscuri”) dentro la rete Usenet (antesignana dei moderni social network) e mediante blog. Per citare gli esempi più famosi riportati nell’opera:

  • L’associazione Cattolica Borromeo: Finta associazione cattolica di destra che postava su usenet proclami contro i videogiochi di stampo conservatore e citando i soliti stereotipi che correlano i videogiochi con la violenza ed il disagio giovanile
  • Le false prove dell’esame di maturità create di sana pianta (appositamente assurde e irrisolvibili) diffuse in un blog e a cui diversi studenti e giornali hanno dato credito (il libro cita giornalisti che ne hanno parlato anche in testate nazionali, docenti che hanno provato a risolvere dicendo di esserci riusciti e studenti/studentesse che hanno privato anche a vendere loro stessi/e pur di superare gli esami)
  • Lo spoiler operato nel newsgroup usenet di star wars episodio 1, che ha provocato la sua temporanea chiusura e successiva moderazione (primo fra i newsgroup italiani a subire questa sorte, tanto che Ciro e gli Oscuri crearono un newsgroup col medesimo nome “itinerante” che si spostava nei newsgroup non moderati dell’istanza italiana con l’intento di incasinarli)
  • la versione “di sinistra” dell’Associazione Borromeo in cui Ciro ha impersonificato una giornalista incaricata di condurre un’indagine sul mondo dei nerd, con tanto di quesiti provocatori. Tale giornalista subisce si un trattamento più leggero rispetto all’Associazione Borromeo, ma anche avances da parte di tanti uomini (che, dalla descrizione di “donna emancipata” la scambiano per “nave scuola”), compresa una richiesta da parte di un docente universitario
  • descrizioni di scambi di messaggi ove il buon Ciro si fingeva una donna provandoci con gli altri membri della rete e incoraggiandone il sexting (e mostrando quanto sono idioti…se una cavolata simile la faresti oggi finiresti in galera…dannati woke doppiopesisti!)
  • newsgroup dove addirittura Ciro ed i suoi arrivano a spacciarsi per estremisti di destra pedofili amanti delle poesie in un newsgroup dedicato a queste, postando poesie a tema!

Trolls just want to have fun

Questo articolo scientifico pubblicato su Science secondo i suoi Autori dimostra come i troll sono sostanzialmente dei sadici con ampi tratti di personalità narcisistici, macchiavellici e psicopatici, ed è stato utilizzato da tanti politici e certa stampa per screditarne le azioni e punirli come già visto sopra alla stregua di criminali. Abbiamo già visto in tanti altri articoli su questo blog a chi giovano la cancel culture ed il politicamente corretto (come diceva Marx solo alle classi dominanti), tuttavia caro Ciro nella tua intervista citata nel video di youtube qui in alto secondo me ti sei salvato un po’ in corner dicendo che non facevi le tue bravate con cattive intenzioni (d’altronde tu stesso dicevi che ti divertivi un mondo a vedere le tue “vittime” cristonare 😀 )

Se però qualcuno qui pensa che con questa affermazione io voglia “condannare” l’operato del “primo troll italiano” (che è stato anche bannato da internet manco fosse Bin Laden) si sbaglia! Se è infatti vero che alle persone come me e Ciro piace divertirci facendo impazzire i nostri interlocutori è anche vero che entrambi a quanto ho visto crediamo che imparare a gestire le relazioni interpersonali come fanno i troll sia utile nella vita di tutti i giorni! Alla fine almeno io devo ringraziare la gente come Ciro se ho aperto gli occhi imparando non solo a lasciarmi scivolare addossi insulti, minacce e prese in giro, ma addirittura a trarne nutrimento in quanto noi troll godiamo a vedere gli altri rispondere alle nostre provocazioni!

In pratica se sono poi riuscito a sopravvivere all’ambiente ostile del carcere e adesso anche a certi pazienti mezzi criminali, in gran parte lo devo a Ciro! 🙂 Per questo mi auguro che abbia grande fortuna insegnando ai suoi ragazzini e che riesca a renderli tutti un po’ più forti in questo mondo governato da bastardi che hanno il solo obbiettivo di schiacciare chi è più debole di loro! (e dove forse i troll online sono le persone meno pericolose…)

Persone come Ciro dovrebbero stare a gestire la moderazione dei maggiori social network e servizi online della nazione a mio avviso perchè sono sicuro che i nabbi/venduti hater avrebbero ben poche speranze contro le sue capacità comunicative, ma d’altronde l’Italia ed il Mondo purtroppo sono il posto che sono…

L’opera letteraria di Ciro è alla fin fine un’esaltazione autobiografica del proprio operato online… ma se l’ha fatto lui magari posso anche io raccontarvi qualche aneddoto della mia vita trollesca! 😀

Antonello Galati Troll Offline

Chi mi conosce di persona sa che io AMO provocare gli altri fino ad arrivare al punto di farli incazzare godendo della loro reazione… e c’è chi questo mio atteggiamento lo apprezza e chi no (di solito se i secondi si allontanano per me non è un gran problema)

Ci sono un po’ di aneddoti medici a riguardo che potrei condividere:

  • “Anto te sei in grado di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato, hai un dono! 😀 ” Frase detta da un mio ex collega specializzando dopo avergli rotto le scatole per diversi turni di fila
  • “Galati ascoltatelo finchè parla di didattica perchè è bravo , tutto il resto so’ cazzate!”  pronunciata da un primario (ormai esasperato) mentre stavo spiegando il funzionamento di un esame a degli allievi
  • In un altro episodio invece la trollata l’ho subita e fu epocale perchè organizzata in concerto da tutto il reparto mentre scrivevo la tesi, unendo tutti dagli amministrativi al primario facendomi recapitare dalle segreteria dopo chiamata all’interfono una finta lettera scritta in “burocratichese” ove era riportato che la mia discussione era anticipata a pochi giorni dopo! (il vero termine era di mesi)

Antonello Galati Troll Online

Non potevo non concludere l’articolo accennando a qualche trollata ben riuscita che negli anni ho fatto in rete (purtroppo ho perso tutti gli screenshot a causa di un guasto dell’ hard disk anni fa):

  • Un collega un giorno mi disse che aveva trovato un gruppo facebook non più moderato chiamato “Torino da Scoprire” letteralmente in mano ai troll con i poveri utenti incapaci di fermarli. Non potevo non approfittare della cosa così creai un profilo fake, misi come immagini del profilo dei frame del film “Salò o le 120 giornate di Sodoma” e iniziai a provocare tutti con messaggi dove dicevo di cercare una schiava sessuale, rispondendo alle numerose foto di cuccioli dove veniva posta la domanda “come posso chiamare questo cucciolo?” utilizzando il fermo immagine di uno spot di cosmetici cruelty free e chiedendo “come posso chiavare questa cucciola?”…dopo un po’ gli utenti mi segnalarono il profilo per “immagini di nudo” ma io risposi a facebook dicendo che erano fermi immagine di un film storico, per tale motivo il social network fra lo stupore dei presenti mi revocò il ban, io feci uno screenshot dell’evento e lo riportai nella bacheca del gruppo con la didascalia “il bene ha vinto di nuovo!”
  • Quando circa nel 2013 ci fu la riforma delle scuole di specializzazione mediche col passaggio al test di ingresso nazionale persi diversi colleghi che, non ben piazzati nella graduatoria che comprendeva tutte le università italiane, finirono a frequentare la specialità al sud. Questo ovviamente non mi fece piacere…tuttavia avevo trovato la mia occasione per divertirmi almeno un po’ nel forum dei giovani medici specializzandi (ormai chiuso) ove creai un account fake chiamato “ilbuonpadre” e mi spacciai per un aspirante specializzando in pediatria che voleva curare i bambini ma era costretto ad abbandonare la sua famiglia e che per questo avrebbe fatto ricorso in tribunale contro l’esito del concorso. Il tema all’epoca era molto caldo e così, per citare il libro di Ciro, questo post fu come “abbattere le torri gemelle con una pallina di carta”: In breve tempo il post finì in cima alla classifica del forum, se ne crearono decine di gemelli simili e fu popolato da studenti, strutturati e docenti universitari che si scannavano tifando per me, provando ad aiutarmi a trovare una soluzione, …o unendosi al mio ricorso inesistente perchè erano “nella mia stessa situazione”! Sebbene io e altri colleghi ritornando su quel forum per anni leggendolo ci siamo sganasciati dalle risate mi sono poi col tempo sempre più reso conto quanto questi sorrisi fossero amari nel riconoscere nella classe medica una massa di animali selvaggi da competizione pronti ad accettare ed elogiare il declino di un collega pur di mantenere o migliorare la propria posizione professionale.
  • I bambini se non altro mi hanno dato delle vere gioie. Infatti da ormai più di dieci anni sono infiltrato in diverse comunità online (specie di videogiocatori “non etici”, ovvero i griefer) con lo scopo di portarci all’interno la filosofia troll già descritta e quindi dimostrare come questa “etica troll” sia in realtà un toccasana per i suoi membri, consentendo di creare società che alla fin fine sono pacifiche, sebbene siano composte da individui (sulla carta) fra i più bellicosi e tossici del web! Ho visto di persona con piacere come alcune di queste società, ormai composte da individui adulti, sono sopravvissute per più di un decennio ed anche a diversi cambi di leader,  che di solito sono “riconosciuti” in maniera meritocratica! .Guardando questi bambini crescere che ormai hanno più di vent’anni, cresciuti con le nostre bravate online, posso confermare  come siano meglio di tanti colleghi e pazienti che ho incontrato in questi anni…altro che sadici e criminali! (l’obbiettivo finale sia con questi gruppi che con altri era portarli dentro la rete zeronet per assicurarne la sopravvivenza in caso di minacce legali o all’infrastruttura informatica, purtroppo non avevo preventivato che i genitori non gli avrebbero dato il permesso di utilizzare una darknet! 😀 ). Possono questi “esperimenti” condotti con bambini e adolescenti dall’atteggiamento “aggressivo” essere usati per migliorare le nostre società adulte che hanno raggiunti livelli di tossicità ormai intollerabili? Non posso non vedere negli “esperimenti” di Ciro ed in quelli condotti da me personalmente una soluzione! 🙂

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