Dopo aver parlato dei troll non ci resta che sviscerare l altro spauracchio del web, ovvero la pirateria. Nel parlare di questo argomento non si può ovviamente non leggere il grande classico di Carlo Gubitosa che dal titolo è già tutto un programma
Il saggio, scritto da un giornalista/attivista sinceramente fa impressione letto dopo quasi 20 anni dalla sua pubblicazione. Come il testo di Ascione infatti anche questo libro letto oggi non sa di elogio alla libertà come la gente lo riteneva negli anni 2000 quanto piuttosto di un libro che se all epoca era mal visto da pochi… mentre oggi è praticamente eretico e da bruciare sul rogo! Carlo, come tutti noi, a quell epoca proiettava sul web sogni di libertà, organizzazione dal basso, assenza di controlli gerarchici e hardware condiviso, il tutto favorito dalla nascita di licenze libere come le GNU o le Creative Commons (ne avevamo già parlato qui)
Carlo nel suo testo utopistico sia era messo nei panni del futuro del 2020 quando Bill Gates (all epoca uomo più ricco del mondo e proprietario di Microsoft) avrebbe superato i 60 anni e noi avremmo guardato con sorriso il passato dell era del copyright in un mondo libero da questo cavillo e dove la scienza, l arte e la cultura sarebbero esplose… è triste vedere invece come le nuove generazioni siano diventate strenue difensori di questo sistema in cambio di un po’ di spiccioli e di notorietà garantiti dai social network, Bill Gates sia nella lista di Epstein, e come l attivismo politico da lotta per il potere economico e la decentralizzazione di reti e mezzi di produzione si sia convertito in una manica di leccaculo politicamente corretti che guardano quasi con ribrezzo i poveri, incoraggiando lo scontro orizzontale nella società anziché verticale.
Potevano a detta di Carlo e della mia generazione costruire una società decentralizzata, con in mano nostra tutto quello che serviva per campare e crescere e caratterizzata da una libertà mai vista prima…invece abbiamo non solo ottenuto la morte di questo modello “pirata” che stava portando alla nascita di tanti artisti liberi grazie alle reti p2p (Carlo cita espressamente i Gem Boy ed i ridoppiaggi pirata di Carletto Fx che erano dei cult…e che ho recuperato con difficoltà e ripubblicato su galactichan) e a produrre farmaci, software e sementi liberi da brevetti che avrebbero salvato molte vite che le case farmaceutiche invece vogliono sacrificare sull altare del profitto! (Pensare ai progetti negli USA per produrre insulina in casa…visto che li i poveri non possono permettersela)
In un mondo dove le ai permetterebbero una ricerca oncologica (e non solo) decentralizzata e centrata sul paziente invece siamo controllati dagli ai-opticon stile Grande Fratello e da leggi come GDPR ed AI-Act che vengono spacciate come tutela dei singoli ma che in realtà servono proprio a burocratizzare ed indebolire la ricerca decentrata a favore delle grandi corporazioni.
In tutto questo si sta andando sempre di più verso una rete parcellizzata e controllata da attori sovranazionali privati che aspirano al controllo dei propri “clienti/cittadini” come se fossero robot…in una guerra mondiale che probabilmente è già pianificata e dove la carne avrà lo stesso valore (prossimo allo zero) del silicio…la situazione attuale è terribile, peggiora sempre di più…e spero vivamente che le cose cambino prima di venire tutti autodistrutti in una nuova Grande Guerra! (Ma probabilmente salvare tutti sarà difficilissimo…anche perché ancora troppi seguono la teologia capitalista postmoderna. Però…forse possiamo salvare noi, i nostri cari e chi ci vorrà seguire! 😊)