Credo che a furia di sentire stupidaggi nei mass media (non ce l’ho con la RAI, ho preso uno dei tanti articoli a caso), da medico e da ex operatore penitenziario, mi ritocca precisare quanto detto già nell’articolo amore anormale:
I criminali NON sono pazzi! Il crimine è una scelta!
Poco importa che il soggetto in questione sia seguito dai servizi psichiatrici e sociali… E’ MOLTO DIFFICILE CHE UN PAZIENTE PSICHIATRICO SIA VIOLENTO e soprattutto se lo fosse sarebbe mosso da idee deliranti (ovvero estranee alla realtà) non da motivi religiosi o da far ricadere all’inpossibità di trovare una certa posizione lavorativa.
Dall’articolo linkato sopra:
Quattro email mandate in poco più di un’ora, il 27 aprile 2021, tra le 19.28 e le 20.38. “Dovete farmi lavorare come impiegato non magazziniere capito e qua a Modena e non in culo al mondo dove ti rimangono in tasca 500 euro al mese se ti va bene”. Poi, dopo pochi minuti, ancora: “Fatemi lavorare”. E nella terza email: “Bastardi cristiani di merda voi e il vostro gesù cristo in croce lo brucio”
Quando il fine di un’atto illecito è razionale si parla di crimine INDIPENDENTEMENTE dal contenuto di una cartella clinica! (cosa che verosimilmente confermerà anche il giudice). Da quel che sembra in questo caso (come in molti altri simili) ci troviamo di fronte ad un odio “economico” travestito da “odio religioso”, come si evince anche leggendo le mail sopra, che non possono che farci tornare in mente l’ultima intervista a Pasolini rilasciata poche ore prima della sua morte dal titolo “Siamo tutti in pericolo”
In particolare non possiamo non citare questi passaggi:
Che cos’è il potere, secondo te, dove è, dove sta, come lo stani? Il potere è un sistema di educazione che ci divide in soggiogati e soggiogatori. Ma attento. Uno stesso sistema educativo che ci forma tutti, dalle cosiddette classi dirigenti, giù fino ai poveri. Ecco perché tutti vogliono le stesse cose e si comportano nello stesso modo. Se ho tra le mani un consiglio di amministrazione o una manovra di Borsa uso quella. Altrimenti una spranga. E quando uso una spranga faccio la mia violenza per ottenere ciò che voglio. Perché lo voglio? Perché mi hanno detto che è una virtù volerlo. Io esercito il mio diritto-virtù. Sono assassino e sono buono.
Pasolini quindi aveva visto questi atti crudeli ben prima della “venuta” dei fanatici islamici radicalizzati e lo aveva visto nella nostra società capitalista che ha educato tutti al cinismo (in modo mascherato anche alla violenza?) per ottenere una promozione, per comprare un’oggetto…o anche per ottenere una donna! Questi migranti di seconda generazione (maranza compresi) di fatto non sono altro che negri armati di spranga che abbiamo educato dicendogli che solo chi ha tutto è degno di esistere!
No! Ho nostalgia della gente povera e vera che si batteva per abbattere quel padrone senza diventare quel padrone. Poiché erano esclusi da tutto nessuno li aveva colonizzati. Io ho paura di questi negri in rivolta, uguali al padrone, altrettanti predoni, che vogliono tutto a qualunque costo.
Stranamente la parola “NEGRI” nelle più recenti versioni dell’intervista è diventata “SCHIAVI“… cos’è la sinistra anche dopo la morte del poeta ha deciso di riscrivere i suoi scritti? Perchè?! (Forse per nascondere le proprie responsabilità sia nella politica migratoria sia in quella filosofica ed economica?)
Parlando di filosofia…
Prima tragedia: una educazione comune, obbligatoria e sbagliata che ci spinge tutti dentro l’arena dell’avere tutto a tutti i costi. In questa arena siamo spinti come una strana e cupa armata in cui qualcuno ha i cannoni e qualcuno ha le spranghe. Allora una prima divisione, classica, è «stare con i deboli». Ma io dico che, in un certo senso tutti sono i deboli, perché tutti sono vittime. E tutti sono i colpevoli, perché tutti sono pronti al gioco del massacro. Pur di avere. L’educazione ricevuta è stata: avere, possedere, distruggere.
Lo stesso Pasolini nel suo film Salò e le 120 giornate di Sodoma cita Klossowsky che a sua volta riprende il Marchese de Sade:
Ovvero una volta che Dio è morto tocca all’Uomo singolo ergersi a Dio schiacciando gli altri? (anche per non venire schiacciato a sua volta) L’unico modo per ottenere piacere e sicurezza è quindi diventato il gesto unico di inculare gli altri? Dopo anni di lavoro in carcere non posso quindi concordare con questa citazione, che a me fa venire i brividi:
Voglio dire fuori dai denti: io scendo all’inferno e so cose che non disturbano la pace di altri. Ma state attenti. L’inferno sta salendo da voi. È vero che viene con maschere e con bandiere diverse. E’ vero che sogna la sua uniforme e la sua giustificazione (qualche volta). Ma è anche vero che la sua voglia, il suo bisogno di dare la sprangata, di aggredire, di uccidere, è forte ed è generale. Non resterà per tanto tempo l’esperienza privata e rischiosa di chi ha, come dire, toccato «la vita violenta». Non vi illudete. E voi siete, con la scuola, la televisione, la pacatezza dei vostri giornali, voi siete i grandi conservatori di questo ordine orrendo basato sull’idea di possedere e sull’idea di distruggere. Beati voi che siete tutti contenti quando potete mettere su un delitto la sua bella etichetta. A me questa sembra un’altra delle tante operazioni della cultura di massa. Non potendo impedire che accadano certe cose, si trova pace fabbricando scaffali.
Credo che sia contro i fasci che incolpano gli immigrati, sia contro i mass media che incolpano i pazzi, sia contro certa sinistra liberale che minimizza sui dati etnici, filosofici ed economici di questi fatti di cronaca Pasolini avesse già risposto 50 anni fa…e ancora oggi ci rifiutiamo di ascoltarlo!