Uno degli ultimi libri che ho finito di leggere è “Gli Anormali” di Michel Foucault. Questo testo mi ha particolarmente colpito in quanto dalle parole che l’autore cita (il libro è una raccolta di lezioni che lo stesso aveva tenuto al Collége de France) è praticamente possibile leggere una “copia” dei dialoghi che oggigiorno stiamo ascoltando a riguardo dei “femminicidi” che sembrano infestare l’Italia odierna. Analizzare questo testo pertanto credo mi sembra un’ottima maniera per capire i nostri tempi, come mai certi fatti di cronaca nera accadono, come vengono descritti dai media ed infine quali obbiettivi ha la narrazione a cui tutti stiamo assistendo in questi giorni.
Questo articolo è forse la mia priva vera occasione per testare “sul campo” i principi filosofici descritti nei precedenti articoli…quindi si, mi aspetto insulti! (da tutte le “fazioni” che chiamerò in causa! 😀 )
Gli Anormali descrive essenzialmente 3 figure:
-il mostro umano
-l’individuo da correggere
-il bambino masturbatore
Queste 3 figure, unendosi nella storia, hanno poi definito l’anormale, cioè l’individuo che sfugge ai meccanismi di potere esistenti all’interno della società e che pertanto va riportato sulla “retta via”. L’individuo da correggere è una figura trattata solo con pochi passaggi, così come anche l’ermafrodita/omosessuale, la strega e l’indemoniata (molte di queste figure sono approfondite nei 4 volumi sulla storia della sessualità ed in sorvegliare e punire, testi che qui verranno opportunamente citati insieme ad altre fonti bibliografiche che trattano gli stessi temi con differenti opinioni, principalmente Herbert Marcuse, Friedrich Engels e Zygmunt Bauman)
….iniziamo quindi la nostra analisi a partire dal mostro umano!
Il mostro umano
Il mostro umano per Foucault è l’individuo deforme, quello metà uomo e metà animale ,ma che comprende anche gli ermafroditi e gli omosessuali, figure su cui l’autore doveva dedicare dei lavori a parte che non hanno mai visto la luce. Il mostro umano ovviamente viene emarginato (se non subisce un destino peggiore, e Foucault nel testo cita molti esempi…), ma come si è passati dal mostro umano “fisico” (oggetto di studio della medicina) al mostro umano “comportamentale”?
Già nel 1700 un individuo non capace di intendere e volere (detto con termini odierni, nel testi d’epoca tali individui erano detti “dementi”) non è soggetto al potere giudiziario nel caso commetta un reato, ma viene invece preso in carico dal “potere medico” e quindi sottoposto a cure/internato in un ospedale psichiatrico. Cosa comporta questo assunto? Da un lato che fin da allora si ripropone da parte degli imputati lo stratagemma di passare per infermi di mente in modo da non subire un processo e dall’altro il fatto che i medici assumono nei fatti parte del potere giudiziario tramite le perizie psichiatriche. La conseguenza però forse più importante è la “medicalizzazione” del criminale, che diventa oggetto di studio da parte della medicina e delle scienze. Il crimine quindi viene studiato come se fosse una malattia. In questo forse gli esempi più pessimi e prossimi a noi italiani sono quelli di Cesare Lombroso (parleremo di lui anche magari in un prossimo articolo dedicato alla neurologia) che nella sua antropologia criminale ha cercato nei tratti anatomici del cranio i “segni” della “criminalità” dei briganti del sud Italia (nemici politici del Regno d’Italia dei Savoia), sparando delle cavolate assurde ovviamente, in maniera non tanto diversa da alcuni studi di neurologia condotti oggi sui più disparati argomenti mediante utilizzo di software statistici! 😀 (si, sono cattivo… 😀 😀 :D).
Come detto per Lombroso comunque i primi “mostri umani criminali” descritti in letteratura sono stati in generale nemici politici, ed i primi mostri umani che per eccellenza hanno incarnato questa identità sono stati i sovrani di Francia durante la Rivoluzione Francese, ovvero Luigi XVI e sua moglie Maria Antonietta (che è stata condannata anche sfruttando la sua dissoluta vita sessuale ed accusandola falsamente pure di incesto e pedofilia verso il figlio). Con Maria Antonietta quindi anche il comportamento sessuale “patologico” viene incluso nella figura del mostro umano, questo aspetto verrà ripreso nelle figure successive.
Sinceramente leggendo questa parte del libro mi sono venuti i brividi vedendo come i dialoghi citati da Foucault siano spaventosamente simili a certe affermazioni che ormai ogni giorno sentiamo nei vari talk show che parlano di “crimini atroci” e di criminali “medicalizzati” non solo a scopo difensivo da parte degli imputati, ma ove proprio la scienza medica viene messa in mezzo per spiegare i comportamenti criminali anche da parte di sedicenti “esperti”, che azzardano spiegazioni neuropsichiatriche dei crimini del giorno.
Da medico non posso che provare immensa rabbia di fronte a certe affermazioni che azzardano come il criminale diventi tale per colpa di un neurotrasmettitore fuori posto o di un “istinto non controllato da una mente malata“! Ripetete con me!
I criminali NON sono pazzi! Il crimine è una scelta!
Trovo veramente VERGOGNOSO che certa gente non solo si sostituisca alle valutazioni degli esperti che hanno condannato questi soggetti (ritenendoli quindi capaci di intendere e volere) ma ancora peggio che mettano in mezzo alle loro tesi gente innocente che ha avuto solo la sfortuna di essere malata e che anche per colpa di questi pagliacci è marchiata da uno stigma spesso inconfessabile e doloroso! (ricordo che il vero malato di mente molto difficilmente diventa violento!)
L’individuo da correggere
Questa seconda figura è poco citata nè Gli Anormali, tuttavia è molto approfondita in Sorvegliare e Punire, opera magna di Foucault che si sofferma proprio sulle carceri.
Sorvegliare e Punire descrive come dai sistemi detentivi siano nati successivamente alla Rivoluzione Francese sull’onda del pensiero illuminista (in particolari seguendo pensatori come Cesare Beccaria che hanno definito le caratteristiche del codice penale post-regio).
Ai tempi del Re infatti la Giustizia era potere del sovrano ed il crimine altro non era che un’offesa al sovrano stesso fatta non rispettando le regole da lui imposte. Quest’offesa veniva quindi punita mediante i supplizi, delle vere e proprie torture che il sovrano faceva patire ai condannati in pubblico in modo da dimostrare la sua forza a chiunque volesse imitarli (spesso tali torture si richiamavano nelle modalità al crimine commesso… Sorvegliare e Punire e pieno di descrizioni di questi orribili atti e si apre proprio con una di queste..la cosa è abbastanza impressionante).
Nel codice penale post-rivoluzionario al contrario l’entità della pena è proporzionale alla gravità del crimine commesso e la punizione viene più spesso condotta in apposite strutture, le prigioni, che permettono alle guardie di osservare (e studiare) h24 i condannati durante la loro vita, permettendone così la “correzione” mediante interventi mirati. Il prototipo di struttura architettonica che permette questa attività è il panopticon, ove le celle sono disposte a raggiera attorno ad una torre centrale che emana luce h24 nella loro direzione, da dove le guardie ed i vari “esperti” (educatori, medici, ecc..) possono effettuare la loro attività di sorveglianza e trattamentale. In questo sistema il potere regio è stato sostituito da un potere tecnico disciplinare che richiede piena trasparenza da parte del detenuto per funzionare. Questo panopticon nella società in realtà non è presente solo nelle carceri, ma anche in tutte le strutture ove il potere esercita il suo controllo! (ospedali, scuole, orfanotrofi, fabbriche… sono tutte strutture panottiche!..oggi invece della torre centrale spesso abbiamo telecamere e reti informatiche!). Il potere quindi in realtà non è per Foucault in mano ad una sola classe dominante (come dicono i Marxisti) ma è distribuito fra differenti soggetti che compiono queste operazioni di sorveglianza, e non è repressivo ma vuole che invece si parli con queste figure il più possibile perchè così possano agire; questo aspetto del potere lo descrive nè La volontà di Sapere, primo volume della Storia della Sessualità, ove critica apertamente il pensiero di Marcuse espresso in Eros e Civiltà, che descrive invece il potere come una forza repressiva nei confronti della sessualità, in modo che le persone possano poi sublimare gli istinti sessuali in attività utili al Capitalismo come il lavoro ed il consumo. Vedremo poi dopo come a mio avviso Marcuse e Foucault possano in realtà essere uniti in una spiegazione complessiva della realtà.
Come detto sopra un’attenta sorveglianza nei confronti delle persone da parte del potere richiede che le persone parlino dei loro crimini/problemi. I primi nella storia ad aver implementato la pratica della Confessione sono stati ovviamente gli ecclesiastici della Chiesa Cattolica. Ne Le confessioni della carne, quarto volume della Storia della Sessualità, Foucault descrive la nascita della pratica della confessione volta al controllo della sessualità prima fra gli ecclesiastici e poi anche fra la gente comune. Ne Gli Anormali viene quindi descritto come tale pratica è stata poi utilizzata per lo studio delle indemoniate, ovvero donne che si riteneva fossero possedute dal Demonio e che i preti erano chiamati ad esorcizzare (spesso suore, persone dentro la chiesa al contrario delle streghe che invece erano spesso pagane o persone vicine al paganesimo, si può infatti notare come la “caccia alle streghe” sia terminata proprio quando il potere ha smesso di attenzionare i suoi confini esterni per spostarsi al controllo anche politico del suo “interno”). Con lo sviluppo delle scienze poi il potere della confessione dai preti è passato ai funzionari governativi ed ai medici (l’anamnesi altro non è che una confessione fatta dal malato al medico…).
I restanti volumi de la Storia della sessualità descrivono i passaggi cronologicamente precedenti ai Padri della Chiesa vedendo come i meccanismi di potere descritti nel primo volume si possono già scoprire nel mondo greco antico (in l’uso dei piaceri-secondo volume) ove la sessualità è controllata essenzialmente in vista della salute dell’uomo (maschio) cioè di colui che ha il potere nella polis. In questo libro vengono descritti i rapporti con gli altri membri della famiglia, con gli schiavi ed in ultima istanza con i ragazzi (pederastia) vero oggetto di seduzione da parte degli uomini del tempo; il ragazzo infatti era spesso onorato di seguire un anziano saggio e ricco, ed esisteva tutto un insieme di regole morali dietro questa pratica…non era saggio comportarsi male con chi un giorno sarebbe diventato un tuo pari! (la pedofilia ed i rapporti con le ragazze erano invece già allora severamente puniti). Ai tempi i matrimoni ufficiali marito-moglie erano combinati, gli schiavi erano di fatto oggetti ad uso e consumo del padrone (di cui però non doveva innamorarsi per non mandare in rovina la moglie ed i figli che rischiavano se ripudiati di prendere il loro posto). Per tali motivi (e per non incorrere in malattie sessualmente trasmissibili) tuttavia gli uomini dell’epoca consigliavano moderazione nell’esercizio della sessualità, oltre che per mantenere a loro dire una perfetta forma fisica (secondo loro il troppo sesso indeboliva e resistere agli istinti era considerato un atto di forza). Nel terzo volume della Storia della Sessualità (La Cura di Se) Foucault prosegue la sua analisi indagando il modo simile il mondo Romano e mostrando come molti filosofi stoici dell’impero in realtà avevano già anticipato le tematiche riprese poi dai Padri della Chiesa, eliminando dalla sessualità “sana” progressivamente i ragazzi e sostituendoli con la donna-moglie, che in epoca imperiale aveva preso potere anche politico nei confronti dell’uomo con la caduta della polis e l’arrivo dell’imperatore (la cui fedeltà dava potere invece degli “affari” fuori casa tipici della città greca antica)
Engels nel suo L’origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato invece analizza la storia della sessualità a partire dall’origine dell’umanità, mostrando come il primo vero limite alla sessualità libera e promiscua fu quello messo sull’incesto (che portava a malattie genetiche nei figli). A tal fine quindi dapprima fu messo al bando il rapporto sessuale genitori-figli, poi anche quello fra fratelli e sorelle ed infine con il medesimo obbiettivo fu ideato quello che si chiama matrimonio di gruppo (tipico delle società native americane ed australiane con cui i colone europei all’epoca stavano interagendo) in cui differenti gruppi di persone a discendenza matrilineare si sposano fra loro considerando i membri dell’altro gruppo mogli e mariti e del proprio fratelli e sorelle (non è possibile per gli uomini all’interno del gruppo definire chi è suo figlio/a). In questa società ovviamente non è possibile accoppiarsi con membri del proprio gruppo (anche se erano possibili occasionali scambi di membri) e se un gruppo diventava talmente grande da dividersi in gruppi più piccoli ovviamente i membri ed i figli dei gruppi discendenti non potevano accoppiarsi fra loro. In queste società di cacciatori/raccoglitori ad ogni gruppo era assegnato un territorio di caccia e raccolta molto vasto e tutti i membri del gruppo facevano tutti i lavori (non esisteva una specializzazione verso particolari compiti)
E’ con la nascita dell’agricoltura e della proprietà privata (secondo Engels, che riprende il discorso sulle origini della disuguaglianza di Rousseau) che nasce la necessità di un matrimonio monogamico MATRIARCALE (solo la donna dava discendenza certa) in quanto ora era necessario stabilire a quali persone passare i propri beni in eredità dopo la morte (e nessuno voleva che i frutti del proprio lavoro passassero a tutto il gruppo). Il matrimonio monogamico PATRIARCALE nascerà solo molto più tardi quando sarà l’uomo a prendere il potere e questo accadrà nella polis greca, quando gli affari “fuori casa” come il commercio o la politica daranno ai maschi un potere maggiore di quello affidato alle donne rilegate in casa. Dal potere politico della casa quindi si passerà a quello della polis (che ora schiavizza le persone estranee alla famiglia) fin poi all’Impero (Romano) ed agli stati moderni, che rispetto alla singola città avranno ovviamente via via sempre più potere.
Engels alla fine del libro auspica quindi che nella futura società la forma di matrimonio diffusa sarà quella monogamica in cui moglie e marito avranno gli stessi poteri (anche rispetto ai partner sessuali), tuttavia già nel 1800 non esclude anche altre possibilità (a seconda di come evolveranno i rapporti fra i sessi nella società) e la fine stessa della monogamia (che ricordiamo è stata causata dalla proprietà privata). Marcuse nel 900 riprende nella filosofia del ’68 questi temi auspicando la completa liberazione della sessualità (contro la famiglia patriarcale e monogamica e contro la genitalità auspica anche una completa liberazione creativa dell’essere umano) ed in questo probabilmente sarà proprio la “scoperta” di identità ed orientamenti sessuali diversi dal classico dipolo maschio-femmina a cambiare le carte in tavola.. non sono l’unico a ritenere che in futuro la sempre maggiore parità di poteri fra uomini e donne da un lato e la confusione che si è creata dal punto di vista sessuale e sociale (povertà sempre maggiore) dall’altro porteranno ad una promiscuità di gruppi di persone nello stesso posto costrette a convivere…e sarà interessante vedere se il modello attuale sociale/sessuale resisterà in queste condizioni.
Il bambino masturbatore
L’ultima figura che ha contribuito a creare l’ anormale è il bambino/adolescente masturbatore..ma come si è arrivati ad accostare questa “tenera” figura al criminale-serial killer? In maniera in realtà non così complicata… è stata semplicemente medicalizzata! Nell’ 800 in pratica è stato fatto credere che la masturbazione se non repressa in bambini ed adolescenti possa portare a gravi malattie ed anche ovviamente al crimine! In pratica la scienza medica e sociale ha mostrato come il masturbatore sia una specie di mostro umano in erba. Ma, citando Foucault (di nuovo in critica verso Marcuse) “perchè si è presa di mira la masturbazione e non l’attività sessuale in generale?” Semplicemente perchè è responsabilità della famiglia far crescere i propri figli in modo sano e, se questa da sola non riesce, il “potere sanitario” deve intervenire! …e nel far questo ovviamente tale potere statale si impossessa del corpo del bambino per farne uso come lavoratore o soldato! A ben pensarci in questa nuova società composta da famiglie nucleari i genitori sono nient’altro che i sorveglianti dei figli in un sistema complessivamente panottico! (ed a ben vedere estremamente gerarchico, repressivo e classista…più di quanto Foucault non abbia mai voluto ammettere!)
…solo io vedo inquietanti analogie fra questa parte del libro ed i fatti attuali che oggigiorno vediamo in TV e sul web!? Solo io vedo che si sta facendo una campagna ove tutti gli uomini maschi (che magari hanno solo difficoltà ad approcciarsi con l’altro sesso o sono impacciati) sono dei potenziali mostri umani!? (in pratica oggi gli incel, che sono nascosti fra noi come terroristi, occupano il posto dei bambini masturbatori di Foucault?) A che pro il potere dovrebbe fare questo!? Dietro le “influencer” che diffondono queste idee sui social ed in TV ci sono poteri economici e politici non da poco, in primo luogo marchi e ditte che li sponsorizzano per creare certi contenuti, altrimenti non avrebbero un simile potere di farsi ascoltare se fossero davvero repressi.
Attenzione! (aspettate a tirarmi le uova!) Non sto dicendo che i “femminicidi” non siano in problema! Faccio solo notare che se guardiamo anche i numeri dei “delitti passionali” commessi da donne si scoprono cose interessanti! Sicuramente il numero dei 50 e passa donne uccise dagli uomini per motivi sentimentali nell’ultimo anno è maggiore, ma le loro controparti maschili non certo un numero trascurabile! (ad oggi 27-11-2023 sui giornali in Italia gli omicidi volontari di uomini di stampo “passionale” commessi da donne, quasi tutti riferiti a quest’anno a parte qualcuno, sono 23, i tentati omicidi 27 …ho controllato gli articoli citati da La Fionda presi da altre testate uno ad uno ed escluso gli omicidi stradali o di altra natura dal conteggio). Possiamo quindi dire che per gli esecutori di omicidi “passionali” il rapporto maschi/femmine è circa 1/4 o 1/5 con prevalenza netta per gli uomini… ma si può davvero parlare di “femminicidio” con una simile proporzione che mostra dei numeri non trascurabili anche per il sesso opposto? A mio parere forse sarebbe meglio cercare un’altra denominazione che racchiuda tutte queste cause…ma forse incolpare solo gli uomini di questi crimini fa comodo a qualcuno!?
A ben vedere credo che una causa comune dietro questi delitti ci sia (e no, non è la sessualità incontrollata dell’uomo-animale-mostro!). la causa comune è la dipendenza affettiva/economica dal partner che si esemplifica con la sua idealizzazione! In pratica, riprendendo il freudo-marxismo di Marcuse, possiamo considerare la libido come una sorta di “capitale interiore” che l’individuo (maschio o femmina che sia) dovrebbe gestire autonomamente e senza ancorarsi ad altri per ricevere soddisfazione (sessuale e non) nella propria vita. Se chiaramente questo non avviene si creano i cosiddetti rapporti tossici ove un partner sfrutta l’altro per ricavare ciò che da solo non riesce ad ottenere! Tale sfruttamento avviene mediante idealizzazione del partner che viene letteralmente immaginato come in realtà non è, ovvero come utile valvola di sfogo per i propri desideri e non come persona! In casi estremi (quelli che portano alle conseguenze peggiori) il partner è visto come una sorta di limite ontologicamente da superare per cercare di raggiungere l‘infinito, con esiti violenti (ho discusso meglio questa cosa in modo generale nel mio precedente articolo La Scolastica della Cura). In questo il Platonismo può essere visto come la base dei delitti “passionali”, ove l’uomo non può vivere senza quella che crede sia la sua metà perduta che gli consente di raggiungere il mondo iperuranico. A ben vedere l’amore platonico non è quindi l’amore senza sesso, ma quello non aderente alla realtà “umana” del partner (che ci sia sesso o meno!)
Marcuse nella sua filosofia fa notare come anche il capitalismo, oltre a rubare il capitale al proletario, rubi anche la sua libido per i suoi scopi (sublimarla in lavoro e consumo, si veda in questo l’opera l’uomo a una dimensione). Ne la scolastica della Cura ho già spiegato perchè il consumismo (citato da Marcuse) ci attiri cosi tanto da farci separare dagli altri uomini in un individualismo/egoismo esasperato (mosso dalla volontà di potenza che ci fa aspirare ad essere Dei in un mondo dove gli Dei sono tutti morti). In campo affettivo Bauman nella sua opera Amore Liquido descrive come anche l’amore nella società liquida moderna è instabile e non un punto fermo come nei matrimoni del passato, in quanto al pari dei beni anche i partner diventano di fatto oggetti di consumo, limiti da usare e buttare per avvicinarci (a mio avviso) sempre di più al piacere massimo! (in pratica anche l’amore moderno è spesso una pratica legata alla volontà di potenza consumistica). Bauman poi estende questo ragionamento dai rapporti di coppia a tutti i rapporti sociali e politici.
Volete quindi una vera causa dei “femminicidi”? Leggete le righe qui sopra e la troverete! Scoprirete che il mercato attuale in realtà non è assolutamente disposto a fermare questa strage di innocenti perchè semplicemente andrebbe contro i suoi interessi! I primi a sfruttare il meccanismo della sublimazione citato da Marcuse sono proprio i marchi della moda e della cura della persona che creano masse di gente “fuori” dai loro standard e quindi isolate dal resto del mondo ed ad alto rischio di “radicalizzazione”! (Che spesso diventano incel, terreno fertile ove le destre tradizionaliste possono poi fare passare le loro idee razziste e patriarcali!) Come già detto in critica al linguaggio la cultura (sovrastruttura) va cambiata cambiando la struttura economica della società e non mediante la censura! Non credo che distruggere il capitalismo eliminerà del tutto il problema, ma sicuramente se si limitasse la repressione della sessualità solo al necessario per mantenere in piedi la società e si combattessero gli idealismi/individualismi alla Platone/Nietzsche i numeri sarebbero molto minori se non azzerati! Forse non è una battuta di troppo o un commento su instagram che fanno un killer… forse non è corretto considerare la sessualità maschile. al pari dei piccoli masturbatori di Foucault, come un presagio di un futuro omicidio… ma se tu pubblicizzi su Instagram o in TV determinati marchi o partiti politici…ti importa davvero di questo!?
Molto meglio (anzi direi, più utile) sfruttare questa tragedia per seminare il panico in modo da avere la scusa per poter reprimere ancora di più la sessualità! …in modo che il capitalismo possa prosperare! (se poi spacci tutto come un’operazione politica “di sinistra”….tanto meglio!)
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