Tu credi in Dio?

Con l approssimarsi della Pasqua, oltre a porre i miei auguri ai cattolici, colgo l occasione di scrivere un altro articolo di “riepilogo” volto ad approfondire il mio personale punto di vista sulla religione, espresso nella filosofia Oltremoderna.

Effetto Placebo e Scolastica della Cura

Chi mi conosce da più tempo sa che sono stato per quasi tutta la mia vita un ateo-positivista sfegatato caratterizzato da posizioni antimetafisiche nette e di fiducia estrema/fede nella Scienza (tanto che seguendo una corrente di pensiero minoritaria consideravo l’ indeterminismo scoperto da Heisenberg come un determinismo semplicemente troppo complicato da determinare) .

La “svolta” verso una metafisica più complessa che è espressa nella mia filosofia non è arrivata cercando Dio (o l Essere?) leggendo testi sacri o frequentando un corso di catechismo, ma nel mio caso seguendo una strada molto particolare che si è svelata a me solo negli ultimi anni facendo delle ricerche scientifiche su un argomento che con la religione sembra non c’entrare nulla: l’ effetto Placebo.

In medicina per effetto placebo si intende l’effetto terapeutico di un farmaco o di una procedura indipendente dall efficacia del principio attivo, ma invece dipendente dall idea che ha il paziente di essere curato.

L’ effetto placebo tipico si ha ad esempio sull’ intensità del dolore di un mal di schiena quando al paziente si danno compresse di zucchero o integratori e lo stesso riferisce un netto miglioramento. Queste sostanze non hanno effetto analgesico di per sé, ma credere di essere curati ha un effetto in se curativo, tanto è vero che se al paziente viene detta la verità su cosa ha davvero assunto l’ effetto smette di manifestarsi.

Questo effetto è talmente importante in ambito clinico che ogni nuovo farmaco per essere dichiarato efficace negli studi clinici deve essere confrontato con un Placebo per essere approvato e non con un gruppo non trattato. (Parliamo di percentuali di successo terapeutico per molte patologie non psichiatriche che arrivano al 50%!)

L’ effetto placebo è l unico vero “effetto’ che hanno le terapie dei Santoni odierni così come dei medici e degli sciamani antichi che non disponevano spesso di terapie scientificamente efficaci, ma che comunque riuscivano così a guarire parte dei pazienti pur somministrando terapie che la scienza dichiara dannose come sanguisughe e salassi.

Dalla letteratura scientifica (vedi il mio articolo la Scolastica della Cura) è evidente come anche le pratiche religiose abbiano un effetto che possiamo definire placebo sui fedeli.

La domanda che ora logicamente viene in mente al positivista/scientista come ero io è una sola: è eticamente accettabile ingannare i pazienti per ottenere un beneficio clinico?

Appurato che l’ effetto placebo non si ha solo nei pazienti psichiatrici o isterici, la medicina moderna sostiene che l atteggiamento medico condiziona la cura, motivo per cui si punta tanto sull aspetto e sul comportamento del medico per indurre un effetto placebo sui pazienti.

Ma la domanda resta: possiamo davvero definire illusorio un effetto misurabile scientificamente? 

E soprattutto: se sia Allah, sia il dio cristiano, sia il truffatore e sia il medico in pazienti diversi possono indurre questo effetto…chi ha ragione? Se tutto quello che piace al paziente agisce, la risposta della scienza (in malafede) è quella di considerare questo effetto non trascurabile ma anche non vendibile come un “disturbo” sperimentale…ma va da sé che a mio avviso si perde così una parte importante dell efficacia terapeutica dei trattamenti.

Davanti a queste considerazioni per anni non ho saputo trovare il bandolo della matassa… finché non ho studiato filosofia!

Martin Heidegger

Devo a questo filosofo, il più importante della storia del 900, l aver risolto logicamente questo problema irrisolvibile con il solo ragionamento scientifico.

Secondo la filosofia del “secondo Heidegger” l Essere (l oggetto di studio della filosofia) non è descrivibile in modo “certo”, ma la sua definizione (detta Ente) cambia nel corso della storia ed a seconda delle persone.

Per i cristiani l Essere è Dio, per gli islamici Allah, per gli scienziati positivisti la Scienza…per gli uomini (post)moderni la Tecnica (in quanto la tecnologia oggi per farla semplice è dio assieme al denaro ed ai beni di consumo, che ci consentono di puntare a essere noi Dio in questo mondo dove lui è morto)

Heidegger e Heisenberg hanno dimostrato che è possibile violare il principio di non contraddizione rimanendo accurati scientificamente, filosoficamente e teologicamente…era il pezzo che mancava per definire l’ Essere dell’ effetto placebo.  Dato che tale Essere si dis-vela in modo diverso in ogni epoca ed in ogni uomo ecco perché ogni persona risponde al placebo solo ad uno specifico Ente, che dipende dalla cultura in cui vive! Dis-vela vuol dire proprio questo…l Essere in quanto tale è inconoscibile! Nell Ente singolo (dio, Allah, scienza, ecc..) si svela in un modo ma si nasconde negli altri e nella sua vera essenza… è in-conscio per collegarci alla filosofia della scienza/conoscenza e alla psicoanalisi)

Esistenzialismo

Heidegger è stato il padre della filosofia esistenzialista, ove in Essere e Tempo ha cercato di arrivare all Essere studiando il Tempo dell Uomo, ovvero il suo Essere-nel- Mondo. Tale periodo filosofico detto “primo Heidegger” si contrappone al “secondo Heidegger” quando successivamente il filosofo decide di studiare l’ Esistenza partendo dall Essere, quindi andando in direzione opposta  e così arrivando alla teoria descritta in modo semplificato nel precedente paragrafo.

Ma come può essere l Esistenza secondo il primo Heidegger? Sostanzialmente autentica o inautentica.

L Esistenza autentica è caratterizzata dall Essere-per-la-morte…che in parole povere si riassume con la frase celebre “ricordati che devi morire” che il tuo tempo è limitato e devi usarlo al meglio per stare bene Senza seguire idee fallaci di onnipotenza (inautentiche) .  Fra le caratteristiche dell esistenza autentica c’è la Cura (ovvero l Essere-per-gli-altri) l unica cosa che ci può fare stare meglio contro il nichilismo dato dalla morte di Dio!

A questo punto il quadro è chiaro!  Quello che Heidegger aveva descritto filosoficamente senza una dimostrazione nel mondo pratico (lui si rifà all imperativo categorico morale kantiano) l effetto placebo permette di misurarlo nel mondo fisico! Questa teoria “scientifica” in sostanza permette di arrivare alla fede,da qui ho ripreso dalla filosofia medioevale cristiana il termine Scolastica della Cura.

Ad ulteriori prove rispetto a questa filosofia possiamo poi aggiungere al placebo quanto trovato nello studio delle esperienze pre-morte e della lucidità terminale.

Quindi? Credi in Dio e nell immortalità dell Anima?

Perché non dovrei crederci se pragmaticamente la cosa mi dà un vantaggio?

Sul serio…non è forse più saggio ammettere la propria ignoranza davanti al Mistero usando la Cura come preghiera?

Cosa comporta questo? Che per me Dio Esiste al di là dei dogmi religiosi e che proprio perché la preghiera è Cura il medico dovrebbe essere un sacerdote privilegiato, abbandonando lo scientismo come una teoria superata e proponendosi come baluardo della tolleranza religiosa basata sulla Scienza e sulla Dotta Ignoranza data dall essere coscienti che scientificamente è impossibile conoscere Tutto e quindi è  impossibile e non conveniente realizzare l utopia scientista/positivista.

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